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Atti di straordinaria amministrazione a favore di inabilitato

COS’È

L’inabilitato può compiere gli atti di straordinaria amministrazione con il consenso del curatore e con l’autorizzazione del Giudice Tutelare.

Può, con l'assistenza del curatore, riscuotere i capitali a condizione di un idoneo impiego e stare in giudizio sia come attore sia come convenuto.

Per altri atti è necessaria invece l'autorizzazione del Tribunale, come per esempio:

  • vendita beni immobili e beni mobili;
  • costituzione pegni o ipoteche;
  • divisioni o promozione di relativi giudizi;
  • compromessi e transazioni o accettazione di concordati.

CHI

Tali atti possono essere richiesti dalle parti interessate ad ottenere l’autorizzazione.

COME

Per gli atti di straordinaria amministrazione a favore di inabilitato va presentata apposita domanda al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore emancipato o dell’inabilitato.

DOCUMENTAZIONE

Istanza, tramite moduli:

Occorre allegare a seconda dei casi la seguente documentazione:

  • documentazione della somma da riscuotere e/o originale dell’atto di quietanza;
  • documentazione delle spese sostenute ed eventualmente da sostenere;
  • eventuale testamento;
  • documentazione sulla passività dell’eredità;
  • perizia asseverata con materiale fotografico descrittivo dell’immobile da vendere e da acquistare;
  • atti di causa;
  • perizia asseverata di valutazione dell’impresa;
  • eventuale documentazione ulteriore relativa all’atto da compiere.

DOVE

Cancelleria Volontaria Giurisdizione – III piano – Stanza 308

  • Responsabile: dott. Giovanni SISTO;
  • Addetto: sig.ra Rosanna ANTONACCI.

COSTO

  • Esente da contributo unificato;
  • € 27,00 diritti forfetizzati per notifiche.

TEMPI

10 giorni circa.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Art. 375 c.c.;
  • art. 394 c.c.;
  • art.424 c.c..