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Cenni storici

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Con la Restaurazione (1814) il Ducato di Aosta è costituito in Provincia, e il suo capoluogo diventa sede di Intendenza e di Tribunale di prima istanza. Aosta conserva il Tribunale anche quando, dopo l’Unità (1861), la valle d’Aosta è declassata da Provincia a Circondario della Provincia di Torino. Per effetto del regio decreto 24 marzo 1923 n. 601, che ridisegna la circoscrizione giudiziaria del Regno, sopprimendo tra l’altro le Preture di Mandamento e ben cinquantotto Tribunali di Circondario, il Tribunale di Aosta è soppresso.

In conseguenza della creazione della Provincia di Aosta (Rdl 2 gennaio 1927, n. 1) il Tribunale è ricostituito; il 1° febbraio 1929 viene riaperta la storica sede, nel palazzo degli Stati Generali in piazza Carlo Alberto (oggi piazza É. Chanoux). Aosta è anche sede di Corte d’Assise, sezione della Corte d’Appello del distretto di Torino.

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Rivelandosi il vecchio edificio inadeguato, il Municipio di Aosta incarica l’ingegnere comunale Umberto Rossi, coadiuvato dal geometra Ferruccio Vogliano, di predisporre il progetto per un nuovo Palazzo di giustizia da edificarsi nel quadrante sud-est della cinta mutaria romana, in via XXIII Marzo (oggi via C. Ollietti), accanto al palazzo della Provincia.

I lavori avviati nel 1931 sono completati in tempo per la data canonica del 28 ottobre dell’anno successivo. Rispondente all’interno, pur con qualche concessione alla magnificenza, alle necessità degli uffici, è rivestito all’esterno di ornamenti eclettici, non diversamente dal Palazzo della Provincia, da quello la sede della Banca d’Italia e in genere dell’edilizia pubblica che sorge in quegli anni.